"Mi serve l'assicurazione di viaggio o è un costo inutile?" La risposta onesta è: dipende da dove vai e cosa fai. In alcuni casi è quasi superflua, in altri farne a meno è un rischio serio. Ecco la regola semplice, senza allarmismi da venditore.
Nell'UE (più Norvegia, Islanda, Liechtenstein e Svizzera) hai la TEAM, la Tessera Sanitaria europea — è il retro della tua tessera sanitaria italiana. Ti dà accesso al sistema sanitario pubblico alle stesse condizioni dei residenti. Per un weekend a Parigi, Barcellona o Vienna, per le emergenze mediche di base spesso è sufficiente.
Attenzione però: la TEAM copre solo il pubblico, non le cliniche private, non l'eventuale rientro sanitario in Italia, non i bagagli persi né l'annullamento del viaggio. Per questo anche in Europa una polizza può avere senso se hai prenotato molto in anticipo o speso parecchio.
Qui il discorso cambia radicalmente. In paesi come USA, Regno Unito, Turchia, Egitto, Marocco e gran parte del mondo non esiste alcuna copertura pubblica per te. Negli Stati Uniti una notte in ospedale può costare decine di migliaia di dollari; una banale appendicite in vacanza può tradursi in un conto che rovina il viaggio (e non solo). Fuori dall'UE l'assicurazione viaggio non è un lusso, è buon senso.
Non tutte le assicurazioni sono uguali. Le voci che contano davvero:
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🛡️ Vedi le assicurazioni viaggioMolto meno di quanto si pensi: per un weekend in Europa si parla spesso di pochi euro, per un viaggio fuori UE di 1-2 settimane in genere qualche decina di euro. È una piccola percentuale del costo totale del viaggio a fronte di un rischio che, se si verifica, può valere migliaia di euro. Il prezzo dipende da destinazione, durata, età e massimali scelti.
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